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Startup, 110 milioni di investimenti nel 2013: “Un’opportunità per i neolaureati”

Dal punto di vista della cultura imprenditoriale, l’Italia diventa sempre più competitiva. Insieme a Stati Uniti, Inghilterra e Germania, il Belpaese si inserisce tra le più importanti realtà al mondo per l’impegno profuso verso la creazione di un ecosistema startup. Stando ai dati ufficiali dell’associazione Italia Start-Up e delle Camere di Commercio d’Italia, nel 2013 oltre 110 milioni di euro sono stati investiti nel settore e 1.554 società italiane si sono iscritte alla sezione startup innovative del Registro delle Imprese. Numeri senz’altro destinati a crescere nel 2014, così come le opportunità occupazionali per i neolaureati. Per trasmettere la consapevolezza dell’enorme potenziale offerto dalle startup ai giovani, la Facoltà di Economia dell’Università “Niccolò Cusano” ha realizzato un’infografica che per la prima volta illustra dati, fasi di vita, fonti di finanziamento, protagonisti ed enti coinvolti nella nascita di queste nuove realtà imprenditoriali e nello sviluppo di una cultura “startup oriented”. Nascendo da quella voglia di cambiamento e di innovazione, di mettersi in gioco e di rischiare che caratterizza i giovani imprenditori italiani,…
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lingue utili per trovare lavoro

Le 9 lingue più utili per trovare lavoro

La conoscenza di una sola lingua straniera per entrare nel mondo del lavoro non serve più. Soprattutto nel momento in cui l’inglese, fino a qualche anno fa considerato come la lingua più parlata al mondo, è stato scavalcato dal cinese (in tutte le sue varianti) e dallo spagnolo. Oltre alla conoscenza delle ‘classiche’ lingue europee (inglese, francese, tedesco e spagnolo), infatti,  è richiesta sempre più di frequente la capacità di interfacciarsi fluentemente in lingua con mercati in via di sviluppo come quelli di Brasile, Russia, Cina e Medio Oriente. Se dunque la conoscenza della terza lingua sta acquisendo un peso sempre maggiore nelle dinamiche della selezione, quali sono le lingue più utili per trovare lavoro per noi italiani? La classifica che abbiamo stilato si basa principalmente su due criteri:
  • quanto è diffusa nel mondo una determinata lingua;
  • che influenza esercita dal punto di vista economico e politico.
Ecco quali sono le lingue più utili per trovare lavoro:
  1. INGLESE: che fra la conoscenza dell’inglese da parte dei lavoratori e le prospettive di
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Digital Marketing, dalla collaborazione tra BizUp e UniCusano nasce in Italia il primo Master universitario online

Mentre in Italia il contributo diretto di Internet al PIL si attesta intorno al 2% e nel momento in cui, a fronte di una generale contrazione negli investimenti pubblicitari, il segmento Internet è l’unico a far registrare una crescita dell’1,4%, nasce il primo master universitario online dedicato al marketing digitale. BizUp, agenzia di web marketing di Roma e Unicusano, una delle maggiori università telematiche in Italia, con la fondazione dellaWeb Marketing E-cademy si pongono l’obiettivo di rispondere alla domanda di tutti quei professionisti impiegati nel settore Internet che vogliono perfezionare le proprie competenze e di tutti quei giovani che sono alla ricerca di una specializzazione di valore. Il percorso di formazione del master universitario – con rilascio di crediti formativi e attribuzione di un titolo di studio post-laurea con valore legale a livello comunitario – è caratterizzato da un approccio business-oriented, focalizzato sul “saper fare” piuttosto che sul sapere teorico.
Per il lancio del primo master universitario online focalizzato sul marketing digitale – spiegano gli organizzatori –
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Come scegliere un master all’estero: 10 consigli

Studiare all’estero come fattore di arricchimento umano e professionale. Mentre il mercato del lavoro in Italia soffre e fatica a risalire la china, studiare all’estero è una possibilità che sempre più viene valutata dai giovani del nostro Paese, nonostante la gran varietà dei corsi disponibili entro i confini.

Perché frequentare un master all’estero?

  • Frequentare un corso di specializzazione post laurea fuori dall’Italia significa accrescere le proprie competenze accademiche e moltiplicare la possibilità di trovare un lavoro gratificante e coerente con il percorso di studi seguito;
  • Un titolo di studio conseguito all’estero – master o laurea che sia – non solo balza all’occhio su un Curriculum ben redatto, ma è anche valutato positivamente dalle aziende alla ricerca di nuove risorse per accrescere il proprio business;
  • Confrontarsi con professionisti delle più importanti multinazionali, docenti dei migliori atenei e colleghi provenienti da tutte le parti del mondo consente di arricchire il vostro bagaglio socio-culturale, prima che professionale;
  • Seguire lezioni tenute esclusivamente nella lingua del posto permette di immergersi completamente nella cultura e nella
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Lavoratori all’ estero +3%: i consigli in una guida online rilasciata da EF EnglishTown

Scrivere un curriculum conciso ed efficace, essere preparati a rispondere a domande sull’azienda e sulla propria personalità durante un colloquio di lavoro, mostrare proattività e orientamento al risultato, avere un atteggiamento positivo e ispirare fiducia. Sono alcuni fra gli accorgimenti che English Town ha raccolto in una guida, intitolata “Get ahead in your career”, dedicata all’avanzamento di carriera in un contesto lavorativo internazionale. Nel momento in cui in Italia, nel terzo trimestre del 2013, il tasso di disoccupazione ha superato il 12% e il numero delle persone che non cercano più lavoro ha toccato la cifra record di 2 milioni, diventa sempre più importante saper valorizzare le proprie competenze in un contesto lavorativo internazionale. Secondo il Rapporto Italiani nel Mondo 2013 curato dalla Fondazione Migrantes sono cresciuti del 3,1% rispetto al 2012 ( +5,5% rispetto al 2011) gli italiani residenti all’estero iscritti all’Aire (l’anagrafe loro riservata) il 1° gennaio 2013: sono 4.341.156, il 7,3% dei circa 60 milioni di italiani residenti in Italia, 132.179 iscrizioni in più rispetto al 2012.…
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Le regole per scrivere un CV in inglese perfetto e una “cover letter” accattivante

Se in Italia il terzo trimestre del 2013 ha fatto registrare cifre da record per quanto riguarda il tasso di disoccupazione superiore al 12% e il numero delle persone che non cercano più lavoro pari a 2 milioni, non fa meraviglia che gli italiani che decidono di emigrare all’estero in cerca di fortuna siano aumentati del 3,1% rispetto al 2012. Fuori dai confini del nostro Paese, altrove, in un contesto lavorativo internazionale dove la valorizzazione delle proprie competenze passa quasi sempre attraverso la meritocrazia e la scrittura di un Curriculum semplice ed intrigante nello stesso tempo. Germania, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Australia, Asia: queste sono le mete preferite dai 4,3 milioni di italiani residenti all’estero iscritti all’Aire (l’anagrafe loro riservata), uomini e donne per lo più diplomati, di origini meridionali e d’età compresa fra i 18 e i 49 anni. Dall’Occidente all’Estremo Oriente, la lingua in cui avviene il primo contatto con la popolazione locale e il mondo del lavoro è, nella maggior parte dei casi, l’inglese. Come in…
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Arriva in Italia Eazyfirm.com: “Cerchi lavoro? Sei un imprenditore? La Norvegia potrebbe essere il tuo futuro”

Dalla pluriennale esperienza in HR e Business Consulting, nasce Eazyfirm.com, leader nella consulenza per re-location e Business Registration in Norvegia.
La Norvegia è uno dei Paesi UE con il più basso livello di disoccupazione e con una solida economia che sembra non risentire della crisi che sta colpendo l’ economia mondiale. Soltanto nel primo semestre 2013 quasi 20.000 lavoratori da tutta Europa hanno trovato un impiego proprio in Norvegia, complice anche un ottimo Welfare statale e retribuzioni più elevate rispetto alla media UE. L’offerta Eazyfirm prevede un comodo servizio on line sia per i lavoratori in cerca di prospettive di carriera in Norvegia, sia per coloro che vogliono intraprendere una carriera da imprenditore, avendo la possibilità di aprire una Limited Company in pochi giorni. I pacchetti di prodotti, acquistabili on line, sono essenzialmente tre:
  1. Job Seeker: Assistenza per la ricerca di opportunità lavorative, comprensivo di traduzione CV in Inglese/Norvegese , ricerca delle opportunità in linea con il profilo del Candidato, supporto in tutte le pratiche amministrative relative al trasferimento e all’ assunzione presso l’ Azienda norvegese.
  2. Imprenditore: Assistenza
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Natale, l’occasione migliore per lavorare: ecco le figure più ricercate durante le festività

Promesse, doni e rinnovate speranze. Il Natale si avvicina e si allunga la lista dei desideri ancora da realizzare. La pace nel mondo rimane una priorità, certo, ma la crisi degli ultimi anni ha costretto i vecchi sognatori a pregare per qualcosa di più concreto: una casa, un pasto caldo, un nuovo Pc, un lavoro. Così, mentre Santa Claus cerca su Google Maps gli indirizzi dei camini in cui scivolare tra meno di venti giorni, studenti, disoccupati e giovani intraprendenti escono dalla porta principale per sfruttare una possibilità importante, quella offerta dal “picco natalizio” e dalle assunzioni temporanee legate alle festività. È proprio in questo periodo, infatti, che si moltiplicano le offerte di lavoro in ogni settore e le attività commerciali incrementano il proprio personale, in previsione di spese più frequenti e di clienti a caccia di offerte vantaggiose. Oltre 23.000 annunci sono già stati pubblicati sui siti delle principali società di lavoro interinale, agenzie (come Gi Group e Articolo 1) distribuite su tutto il territorio nazionale ed impegnate a…
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L’importanza dell’inglese nel mondo del lavoro

Che noi italiani amassimo la nostra nobile lingua in modo incondizionato – anche se poi, quando si tratta di parlare o scrivere, non sappiamo farlo correttamente – lo sapevamo già. Ora, però, a farlo diventare di dominio pubblico ci pensa la classifica dell’Education First (EF) sulla conoscenza della lingua inglese in 60 nazioni del mondo e che trovate in fondo all’articolo. La posizione dell’Italia è vergognosa: 32esima dopo Paesi come l’Uruguay, il Vietnam e lo Sri Lanka; penultima fra le nazioni europee, seguita di sole tre posizioni dalla Francia. La classifica English Proficiency Index (EF EPI), la più completa al mondo per la conoscenza della lingua inglese, tiene conto anche dell’investimento che questi 60 Paesi hanno compiuto nell’arco di sei anni verso l’apprendimento della lingua. Dal momento che tra la conoscenza dell’inglese da parte dei lavoratori e le prospettive di crescita socio-economico-culturale di una nazione c’è una stretta correlazione, non dobbiamo meravigliarci se l’Italia dal 2006 al 2012 ha compiuto degli evidenti passi indietro in questo senso:
Abbiamo scoperto che,
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