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Come sostenere un colloquio di lavoro: 20 consigli per prepararsi al meglio

Nell’ultimo post del nostro blog abbiamo parlato di come scrivere un Cv efficace al fine di ottenere un colloquio di lavoro con l’addetto alla selezione del personale dell’azienda di nostro interesse. Bene, il nostro Cv è stato ricevuto e giudicato interessante, perciò l’azienda ha deciso di contattarci per un colloquio conoscitivo. Come ci prepariamo a questo importante appuntamento? Lo vedremo nel post di oggi. Mettendoci per un attimo nell’ottica dei selezionatori, è importante sapere che selezionare significa prima individuare i requisiti necessari per rivestire un determinato ruolo in azienda, poi scegliere le persone in possesso di tali requisiti. I requisiti sono definiti in termini di:
  • competenze di base;
  • competenze tecnico-professionali;
  • competenze trasversali e risorse psicosociali;
  • ulteriori elementi (età, domicilio, possesso auto…).
Gli strumenti usati per la selezione possono essere:
  • Screening dei Cv/screening telefonico (pre-selezione);
  • Test psico-attitudinali (e non) e/o questionari. Essi sono strumenti di misura pensati per realizzare una valutazione di tipo quantitativo, per valutare abilità mentali e caratteristiche di personalità. Per il selezionatore rappresentano solo uno strumento di supporto
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Come scrivere un Curriculum Vitae efficace e una lettera di presentazione: alcuni suggerimenti

Che abbiate intenzione di frequentare un master (e qui vi consigliamo come scegliere il migliore) o di candidarvi per una posizione lavorativa, vi troverete prima o poi a dover scrivere un Curriculum Vitae. E dovrete farlo nel modo migliore e più convincente possibile, affinché il selezionatore che lo riceverà fra le mani (o sotto i propri occhi sul monitor del computer) sia spinto a ricontattarvi telefonicamente. In questo post partiremo dalla definizione del CV e delle sue varie tipologie, ne analizzeremo punto per punto la struttura base e vi daremo alcuni utili suggerimenti su come scrivere un Curriculum Vitae efficace e valorizzare al massimo il vostro ‘biglietto da visita’.
  1. Cos’è il CV
Il Curriculum è la sintesi del nostro percorso di formazione e di lavoro, il cui scopo è quello di rendere il nostro profilo così interessante da essere preso in considerazione dal selezionatore. È una sorta di nostra una mini-biografia, un resoconto delle nostre caratteristiche professionali e personali, che mira a convincere il selezionatore – nei pochi secondi…
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Come cercare lavoro su LinkedIn: ecco alcuni consigli

Da quando i social network sono diventati parte integrante della nostra vita, sfruttare tali canali per farsi trovare può diventare molto utile, soprattutto per chi è alla ricerca di un lavoro. In particolare, uno studio realizzato dall’Aidp (Associazione italiana per la direzione del personale) ha scoperto che 6 aziende su 10 utilizzano sistematicamente il social network LinkedIn per selezionare personale qualificato: i recruiter, infatti, sempre più spesso affiancano alla lettura del CV anche uno screening dei profili virtuali dei candidati. Ecco perché è importante curare la propria immagine sui social network, facendo attenzione a cosa si pubblica e alle persone con cui si ‘stringe amicizia’. Per quanto riguarda LinkedIn, il social delle aziende nato nel 2003 per far conoscere online il proprio business, gli utenti in Italia sono 4 milioni: ma, oggi che si è trasformato in uno strumento che aiuta a trovare lavoro e opportunità di collaborazione, solo in pochi riescono a sfruttarne al meglio le potenzialità. In questo post ci soffermeremo su alcuni accorgimenti da adottare per costruire al meglio il…
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Lavorare nel mondo dello Sport: ecco le principali figure professionali

Soprattutto fra i ragazzi, lavorare nel mondo dello sport può essere un grande sogno e una grande ambizione. Parlando più in generale, credo che niente sia più bello dell’opportunità di congiungere il lavoro con la passione, oppure di trasformare la propria passione in lavoro. Lo sport rappresenta un settore molto giovane e dinamico e, contrariamente a quanto si pensa, lavorarvi è richiestissimo. Le grandi aziende sportive, infatti, sono spesso alla ricerca di giovani talenti che sappiano coniugare creatività e competenze nei settori del marketing, della pubblicità, del management, della comunicazione, del giornalismo, della medicina o del web. Di seguito pubblichiamo un elenco delle professioni più comuni nel mondo dello sport:
  • Il gestore di un impianto: un impianto sportivo come una palestra, una piscina o un circolo tennis ad esempio, va oggi gestito secondo regole manageriali: infatti, negli ultimi anni il marketing, la misurazione delle performance, le promozioni e i meccanismi di fidelizzazione della clientela sono diventati elementi che fanno la differenza in un contesto sempre più concorrenziale. Dal momento
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Lavorare con il Web, le nuove professioni digitali dal Content Manager al Digital PR

L’essere costantemente connessi mediante computer, tablet, smartphone e social network ha stravolto il modo di comunicare tanto fra noi e i nostri amici, quanto fra le aziende e i propri clienti. È innegabile. Le imprese non sono più delle realtà astratte e lontane, ma diventano facilmente raggiungibili grazie alla loro presenza sul web e in particolare sui social network: possiamo venire a conoscenza di un annuncio di lavoro, di una promozione o del lancio di un nuovo prodotto stando comodamente seduti alla scrivania, guardando il monitor del nostro computer. Nel mondo del lavoro, dunque, la domanda di creativi e strateghi della comunicazione che si occupino di trasmettere in maniera più efficace e penetrante le informazioni e le novità relative a una certa azienda è esponenzialmente cresciuta negli ultimi mesi. Secondo il rapporto pubblicato da crescitadigitale.it, Internet, in decisa controtendenza rispetto agli altri settori, ha già creato nel nostro Paese oltre 700.000 nuovi posti di lavoro negli ultimi 15 anni e nel 2010 ha contribuito a circa il 2% del PIL…
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Come scegliere un buon Master? Ecco i 10 criteri di valutazione

Ve lo avevamo preannunciato nel primo post del nostro blog: data l’enorme offerta di corsi di formazione post laurea, con i nostri articoli vogliamo fornirvi alcuni consigli per orientarvi nella ricerca e nella scelta del master più giusto per voi. In questo post in particolare, elencheremo i 10 criteri di valutazione/consigli che ogni studente dovrebbe tener presenti prima di investire il proprio tempo e il proprio denaro in un  nuovo percorso di formazione, soprattutto se lontano da casa.
  1. Scegliere ciò che vi piace. Indipendentemente dal fatto che sia coerente o meno col vostro percorso di studi universitario. A 25 anni, probabilmente, si ragiona diversamente che a 18, per cui è lecito cambiare idea alla luce della scoperta di nuovi interessi professionali, nuove attitudini, nuove inclinazioni, competenze già possedute o che si desidera approfondire. Senza mai rinnegare il proprio passato. Per prima cosa, dunque, occorre scegliere la categoria, l’ambito di studi in cui desiderate specializzarvi. In questo, i siti dedicati alla formazione post laurea vi aiutano molto.
  2. Certificazioni e
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Question Mark on Road - Uncertainty

Master post laurea, la classifica delle aree disciplinari più affollate

L’offerta dei master erogati dagli enti privati e pubblici in tutta Italia è ampissima per chi desidera approfondire la propria preparazione anche dopo gli studi universitari o aggiornare le esperienze lavorative già maturate. La formazione post laurea, dal canto suo, deve prestare sempre più attenzione alle reali esigenze del mondo del lavoro in maniera tale da essere sempre al passo coi tempi e proporre corsi che si dimostrino effettivamente utili. In questo articolo stileremo una sorta di ‘classifica’ delle aree disciplinari che al loro interno raccolgono il numero maggiore di master post laurea.
  1. Area sanitaria (medicina, farmacia, veterinaria, psicologia): si tratta di corsi annuali o biennali che offrono competenze molto specifiche, destinati a medici o laureati in professioni sanitarie;
  2. Area economica e finanziaria: i master in questo settore sono cresciuti notevolmente negli ultimi mesi e formano figure che hanno competenze in ambito finanziario, manageriale, del marketing e della comunicazione;
  3. Area umanistica (arte, eventi, giornalismo, comunicazione, insegnamento, risorse umane): oltre ai percorsi più tradizionali, orientati ad esempio alla conservazione dei beni
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