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MASTER IN GENETICA FORENSE
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
Città Roma
Costo 4000 €
Durata 12 Mesi
Stage SI

Presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia è attivato il Master Universitario di II livello in “Genetica Forense” in collaborazione con:

  • POLIZIA DI STATO
  • APPLIED BIOSYSTEMS
  • ORGA BIO Human S.r.l.
  • Azienda QIAGEN S.r.l.

Soltanto chi esercita una professione è in grado di insegnarla. Con questa convinzione è stato istituito presso le cattedre di Genetica Medica e di Medicina Legale della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, il Master universitario di II livello in Genetica Forense. Le recentissime acquisizioni nel campo della genomica umana, e le importanti applicazioni in ambito forense, rendono urgente la formazione di professionisti altamente qualificati in grado di operare in modo scientifico e responsabile nel settore dell’ amministrazione della giustizia e della lotta al crimine.
La legge n.397 del 7/12/2000 ha inserito nell’ordinamento penale il principio della “parità processuale tra accusa e difesa”: in questo assetto giuridico il nuovo ruolo del consulente esperto di accertamenti di carattere biologico diventa fondamentale. Questi può affiancare le parti private del processo o anche essere chiamato quale esperto del giudice o dell’accusa (CTU, perito). Più recentemente la legge n. 85 del 30 giugno 2009 attiva anche in l’Italia la banca dati nazionale del DNA a scopo forense promuovendo un più massivo utilizzo delle tecniche del DNA per la repressione del crimine.
Il Master in Genetica Forense intende rispondere alle esigenze di questo mutato contesto giuridico e sociale, promuovendo la formazione di professionisti in grado di applicare, criticare e suggerire le più avanzate tecniche molecolari.

Obiettivi
Il Master in Genetica forense ha una precisa e caratterizzante finalità pratica: la formazione di genetisti forensi in grado di applicare ed eseguire gli accertamenti tecnici necessari durante lo svolgimento di procedimenti in ambito civile e penale. Troppo spesso infatti la preparazione universitaria non riesce ad impartire le necessarie competenze tecnico-pratiche che consentono l’esecuzione responsabile e consapevole delle tecniche molecolari d’indagine.
La formazione di queste figure professionali non può essere garantita dalle sole lezioni teoriche tenute dai migliori specialisti e scienziati del settore, ma deve essere affiancata, integrata e supportata da numerose attività di laboratorio, previste ed obbligatorie.
La finalità di questo Master non si esaurisce nel solo sapere ma soprattutto nel saper fare.
Per raggiungere questo obiettivo formativo il Master ha istituito convenzioni con le forze dell’ordine, con i costruttori di strumentazione e reattivi analitici, con esperti delle professioni legali e laboratoristiche, con criminologi, analisti della scena del crimine ed esperti della divulgazione scientifica.
Noi vogliamo formare genetisti forensi che conoscano non solo le basi delle scienze delle indagini ma che abbiano anche competenze di carattere giuridico, etico e tecnico tali da permettere loro di svolgere il ruolo di consulente e perito nei processi penali e civili. Queste figure potranno e dovranno inoltre partecipare ai concorsi negli enti pubblici che operano nel settore delle scienze forensi quali le Forze di Polizia e gli Istituti Universitari e potranno operare nei laboratori privati e nel settore della divulgazione delle informazioni scientifiche in modo responsabile e consapevole. Esperti certificati in grado di raccogliere ed analizzare tracce e reperti raccolti sulla scena del crimine utilizzando le metodologie più avanzate ed innovative.

Destinatari
Il Master in Genetica Forense è a numero chiuso. Sono ammessi un massimo di 60 iscritti per anno. Nel caso in cui le domande superino il numero dei posti disponibili, la selezione degli ammessi a partecipare al Master verrà effettuata tramite la valutazione comparativa dei curricula vitae e dei titoli da parte del Consiglio di Master, in base alla quale verrà stabilita una graduatoria. Possono essere ammessi al Master i laureati in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Scienze MM,FF,NN, Biotecnologie Mediche, Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione in possesso di laurea specialistica, laurea magistrale, laurea almeno quadriennale del vecchio ordinamento o altro titolo ritenuto equipollente dal Consiglio di Facoltà cui il Master afferisce ai soli fini dell’iscrizione al Master, su proposta del Consiglio di Master, ed anche a laureati di altre discipline previa autorizzazione da parte del Consiglio di Master.
Il Master è rivolto anche ai laureati delle discipline giuridiche, quali magistrati ed avvocati che, attraverso uno specifico e dedicato percorso formativo volto a colmare le ovvie lacune delle basi biologiche dell’eredità, siano in grado di comprendere appieno la relazione tecnica fornita dall’esperto in indagini genetico- forensi e di utilizzarla e criticarla opportunamente.

Contenuti
La durata complessiva del Master universitario è di 1 anno accademico.
L’attività formativa prevede 60 crediti formativi universitari (CFU), pari a 1500 ore divise tra lezioni frontali, lezioni tecniche svolte dai costruttori degli strumenti in uso nei laboratori forensi di tutto il mondo, stage formativi, seminari monografici e lavoro operativo in laboratorio assistito da docenti, tecnici ed esperti provenienti dai settori dell’industria, dell’accademia e delle forze dell’ordine.
Sono previste anche videoconferenze con i massimi esperti internazionali e visite alle strutture delle forze dell’ordine convenzionate con il Master.
Il Master universitario si articola in due moduli semestrali. Le lezioni sono ripartite in due giornate (venerdì e sabato) per agevolare la frequenza del Master anche ai lavoratori.
Il primo modulo ha l’obiettivo di fornire la conoscenza delle basi teorico-tecniche delle principali materie inerenti alle scienze forensi con particolare attenzione alla genetica forense e di approfondire le conoscenze sui risvolti giuridici, sociali ed etici che l’esperto di genetica forense deve necessariamente conoscere.
Il secondo modulo è volto a perfezionare le conoscenze acquisite con attività di stage e seminari tematici e ad apprendere come discutere, con linguaggio giuridicamente e scientificamente appropriato, gli aspetti giuridici e peritali.

Insegnamenti

  • Elementi di Biologia e Biologia molecolare (propedeutico per i laureati in discipline giuridiche)
  • Elementi di Chimica (propedeutico per i laureati in discipline giuridiche)
  • Principi delle scienze forensi
  • Fondamenti di diritto penale e procedura penale
  • Fondamenti di diritto privato
  • Elementi di immunologia e virologia forense
  • Principi di tossicologia e entomologia forense
  • Principi di biochimica applicata alle scienze forensi
  • Principi di antropologia e odontoiatria forense
  • Elementi di Anatomia patologica
  • Principi di Genetica e Genetica forense
  • Elementi di Statistica e statistica applicata alle indagini genetico-forensi
  • Dalla scena del crimine al laboratorio: sopralluogo, raccolta, conservazione ed estrazione dei reperti
  • Reati sessuali e interpretazione di mix biologici
  • DNA profiling, interpretazione e risoluzione delle problematiche
  • Accertamenti di parentela e genetica delle popolazioni: utilizzo del DNA mitocondriale e del Cromosoma Y
  • La genetica forense in laboratorio: tecniche e metodi
  • Esaltazione ed interpretazione di impronte latenti
  • Banche dati internazionali: accesso, uso e normativa
  • Criminalistica
  • Certificazione di qualità nei laboratori forensi
  • La genetica forense nella pratica investigativa
  • Psicopatologia forense
  • Il ruolo dell’Etica nelle indagini forensi
  • Divulgazione e comunicazione scientifica in ambito forense
  • Il ruolo del perito e del consulente tecnico nel procedimento penale e civile
  • Le Nuove frontiere della genetica forense
  • Il Laboratorio di Genetica forense
  • Laboratorio di antropologia
  • Laboratorio di tossicologia
  • Laboratorio di Genetica Forense I: la repertazione e conservazione delle tracce macroscopiche
  • Laboratorio di Genetica Forense II: esaltazione di tracce latenti con l’utilizzo delle luci forensi (Crime-scope), tecniche immunologiche e istochimiche per la diagnosi generica
  • Laboratorio di Genetica Forense III: principali e innovative tecniche di estrazione del materiale genetico da diversi campioni biologici (saliva, sangue, capelli, ossa, denti, unghie…), reperti e microtracce
  • Laboratorio di Genetica Forense IV: Amplificazione e tipizzazione del DNA con i più avanzati sistemi disponibili, utilizzo della strumentazione e di software specifici
  • Laboratorio di Genetica Forense V: valutazione ed interpretazione dei risultati
  • Laboratorio di Genetica Forense VI: simulazione di un caso pratico. Dalla repertazione alla relazione finale.