MASTER IN DIRITTO DELL’AMBIENTE
Università degli Studi "Roma Tre"
Città Roma
Costo 2500 €
Durata 10 Mesi
Stage SI

Presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre è attivata la nuova edizione del Master di II livello in Diritto dell’Ambiente diretto dal Prof. Giampaolo Rossi.

Obiettivi
Il Master si propone l’obiettivo di formare figure professionali specializzate nel diritto ambientale, predisponendo un corso di lezioni teorico-pratiche tenute da altissimi esperti del settore, che forniranno ai partecipanti gli strumenti per addentrarsi con preparazione e consapevolezza nella tentacolare disciplina giuridica della materia.

Destinatari
Il Corso è rivolto a laureati possessori di laurea specialistica o vecchio ordinamento in qualsiasi disciplina.

Contenuti
Il Corso è svolto nella modalità didattica: in presenza. Le attività didattiche del Master avranno inizio a gennaio e termineranno entro ottobre.
Il piano didattico del Master prevede le seguenti Attività Formative:

a1) Insegnamenti:
Modulo I: “I principi del diritto ambientale”

  • La nozione di ambiente – Il diritto comunitario e internazionale dell’ambiente L’Ambiente e i beni comuni – Il principio dello sviluppo sostenibile
  • Titolo V e codice dell’ambiente
  • I principi del diritto ambientale

Modulo II: “Ambiente e mercato: profili generali Tutela ambientale ed orientamento della produzione: incentivi e disincentivi”

  • Permessi negoziabili: Certificati verdi – certificati bianchi
  • Aiuti di stato in materia ambientale
  • Le certificazioni ambientali: profili teorici e applicativi
  • Appalti verdi

Modulo III: “La responsabilità per danno all’ambiente”

  • Introduzione. La ricognizione sul dato normativo e i passaggi più significativi della sua evoluzione: dal codice civile all’art. 17, D. Lgs. 22/1997
  • Tavola rotonda: Il punto sul danno ambientale
  • Il risarcimento tra prevenzione, precauzione e ripristino. Il principio “chi inquina paga” La determinazione del danno all’ambiente risarcibile e la sua liquidazione

Modulo IV: L’azione: Via, Vas, Ippc, informazione ambientale”

  • L’interesse ambientale nel procedimento amministrativo: profili derogatori della disciplina generale e limiti alla semplificazione
  • L’informazione, la partecipazione e l’accesso alla giustizia in materia ambientale La Valutazione ambientale strategica: disciplina comunitaria e nazionale; soggetti competenti; il procedimento Via statale; rapporti con la Via; prospettive di riforma;giurisprudenza e casi pratici.
  • La Valutazione d’impatto ambientale: fonti comunitarie e nazionali; principi ispiratori; soggetti competenti; il procedimento di Via statale, l’oggetto della Via, le fasi del procedimento; impugnabilità e sindacato giurisdizionale, prospettive di riforma; giurisprudenza e casi pratici.
  • La Valutazione di impatto ambientale di competenza regionale; norme statali di principio; disciplina regionale di attuazione; giurisprudenza e casi pratici.
  • VIA speciale per le infrastrutture strategiche
  • L’Autorizzazione integrata ambientale: fonti comunitarie e nazionali; soggetti competenti; oggetto dell’Ippc; rapporti con la Via e con le autorizzazioni “uniche”; prospettive di riforma. principi di informazione e partecipazione. La responsabilità per danno ambientale.

Modulo V: “Tutela dell’aria e disciplina dei mutamenti climatici”

  • La governance globale delle emissioni climalteranti: il Protocollo di Kyoto e l’Emission Trading System comunitario.
  • La disciplina nazionale dei mutamenti climatici: organizzazione, piani di allocazione e autorizzazioni
  • La tutela dall’inquinamento atmosferico nel “codice dell’ambiente”.
  • Tutela della qualità dell’aria
  • La tutela rispetto alle emissioni elettromagnetiche: profili tecnici e normativi; la giurisprudenza costituzionale e amministrativa
  • La disciplina di tutela dall’inquinamento atmosferico e della qualità dell’aria.
  • Orientamenti giurisprudenziali. Casistica.

Modulo VI: “L’acqua”

  • L’acqua e l’ambiente
  • Il riparto delle competenze fra livello di governo.
  • Il ruolo della provincia nella tutela delle acque
  • La governance istituzionale e le pianificazioni.
  • La tutela quantitativa e qualitativa delle acque
  • Gli usi della risorsa idrica e la tutela giurisdizionale
  • La gestione del servizio idrico

Modulo VII: “I rifiuti e la bonifica delle aree inquinate”

  • La disciplina dei rifiuti: dalle origini al T.U.
  • La disciplina generale tra normativa interna e attuazione della direttiva europea 2008/98/CE Il servizio di gestione integrata dei rifiuti: gli ATO, la disciplina del servizio, l’affidamento; accordi di programma; la tariffa
  • Le autorizzazioni per gli impianti e per la gestione dei rifiuti, le procedure agevolate, registri e formulari, albo gestori, la tracciabilità
  • Il sistema di gestione degli imballaggi e l’accordo ANCI-CONAI.
  • Il sistema di gestione dei RAEE, dalla direttiva al decreto sui centri di raccolta La bonifica dei siti contaminati: la disciplina giuridica
  • Aspetti tecnici.
  • La tutela penale
  • La tutela penale

Modulo VIII: “Energia”

  • La materia energia: evoluzione della disciplina, fonti normative, soggetti e competenze Le fonti convenzionali e le fonti rinnovabili: aspetti tecnici
  • Le autorizzazioni e i procedimenti amministrativi per le reti e per gli impianti da combustibili fossili
  • Semplificazioni e incentivazioni in materia di fonti rinnovabili
  • Il mercato dell’energia elettrica e il mercato del gas: aspetti economici; la borsa del mercato elettrico
  • I servizi pubblici locali nei settori dell’energia elettrica e del gas
  • L’attività di regolazione dell’energia elettrica e del gas
  • Il contenzioso in materia di energia elettrica e di gas: disciplina e casi pratici L’esperienza delle imprese

Modulo IX: “Tutela del paesaggio e aree naturali protette”

  • Ambiente, territorio e paesaggio
  • La convenzione europea del paesaggio
  • Urbanistica e ambiente
  • La disciplina dei parchi e delle altre aree protette
  • La tutela penale dei beni ambientali
  • Individuazione e gestione dei beni paesaggistici
  • La pianificazione paesaggistica tra Stato e Regioni

Modulo X : “Tutela del mare e aree marine protette”

  • Quadro internazionale e comunitario sull’habitat e la biodiversità
  • Aree marine protette e riserve naturali marine in Italia
  • Impresa e tutela della biodiversità
  • Il sistema dei controlli in mare

Modulo XI : “Nuove tecnologie per l’ambiente e lo sviluppo”

  • Lo stoccaggio geologico di Co2. Profili tecnici e giuridici
  • Le “smart grid” e le problematiche giuridiche delle reti
  • L’efficienza energetica – L’energia nucleare
  • Profili giuridici dell’innovazione in agricoltura. OGM e biomasse

A2) Stage di sperimentazione operativa:
Acquisizione esperienza pratica di tecnica legislativa e risoluzione di problemi giuridici specifici

b) Prova finale, che consiste in una prova scritta e un colloquio orale.

Nell’ambito del piano didattico del Master sono previsti i seguenti moduli didattici che possono essere unicamente seguiti dagli studenti.

  • Modulo 1 : Principi del diritto ambientale
  • Modulo 2: Ambiente e mercato
  • Modulo 3: Responsabilità per danno all’ambiente
  • Modulo 4: Azione: VIA, VAS, IPPC, informazione ambientale
  • Modulo 5: Tutela dell’aria e disciplina dei mutamenti climatici
  • Modulo 6: L’acqua
  • Modulo 7: I rifiuti e la bonifica delle aree inquinate
  • Modulo 8: Energia
  • Modulo 9: Tutela del paesaggio e aree naturali protette
  • Modulo 10: Tutela del Mare e aree marine protette
  • Modulo 11: Nuove tecnologie per l’ambiente e lo sviluppo

Allo studente che si sarà iscritto e che avrà seguito con profitto uno o più dei moduli didattici sopra elencati verrà rilasciato un attestato di frequenza.

 

Note

Costo La tassa d’iscrizione è stabilita in 2.500,00 Euro. La tassa di iscrizione ai moduli è stabilita in € 500 per un singolo modulo (vedi art. 9). Gli studenti con percentuale di invalidità uguale o superiore al 66% sono esonerati dal pagamento delle tasse del master e sono tenuti esclusivamente al pagamento dell’imposta di bollo e della tassa di diploma. A tal fine dovranno allegare alla domanda di immatricolazione un certificato di invalidità rilasciato dalla struttura sanitaria competente indicante la percentuale riconosciuta.25

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